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S.Margherita Ligure - Portofino - S.Fruttuoso - Camogli --- 14 Aprile 2013

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Partenza: :S. Margherita Ligure (Piazza V.Veneto)
Prima Tappa: S. Fruttuoso
Arrivo: Camogli (Stazione CC)
Dislivello totale: circa 800mt.
Livello di difficoltà: E+ (escursionistico con brevi tratti esposti e attrezzati)
Tempi: a S. Fruttuoso 3 ore circa - a Camogli 3 ore circa.
Note: Questo percorso è sicuramente uno dei più suggestivi di tutto il promontorio, ma in alcuni tratti è abbastanza impegnativo. Si consiglia quindi di indossare scarpe adatte a percorsi irregolari.


Descrizione percorso:
La partenza è a Santa Margherita Ligure, in piazza V. Veneto. Da qui seguendo il lungomare si attraversano i giardini e passando davanti al caratteristico mercato del pesce si raggiunge il porto turistico. Oltrepassato il porto, costeggiando le spiagge incontrate una costruzione in pietra che ospita un esclusivo locale e successivamente un'altra serie di spiagge. Dall'altro lato della strada, invece, è un susseguirsi di lussuose ville fino ad arrivare ad una piccola stradina che conduce all' Abbazia della Cervara. Qui comincia una passerella pedonale sul mare che oltre ad essere molto suggestiva rende sicuro questo tratto di strada molto stretto e si protrae fino alla splendida baia di Paraggi. Attraversate il minuscolo borgo passando tra gli stabilimenti balneari e le case per sbucare sulla strada carrozzabile. Imboccate la piccola scalinata in pietra di fronte a voi che vi permette di accedere alla pedonale Paraggi-Portofino. Si tratta di una passeggiata che corre parallela alla sottostante strada carrabile ma è completamente immersa nel verde ed offre numerosi scorci panoramici. Dopo circa un’ora dalla partenza la vista del porticciolo di Portofino con i suoi esclusivi yacht annuncia l'imminente arrivo al borgo più famoso della Liguria.
Giunti alla chiesa parrocchiale di Portofino (a righe gialle e grigie) dirigersi in fondo al parcheggio delle auto, presso la caserma dei carabinieri, e prendere via del Fondaco, la strada che, oltrepassato l'hotel, diventa una ripida (e faticosa) scalinata che sale circondata dalla macchia mediterranea. Dopo 10' circa si arriva, in località Palara, davanti a un cancello che è stato sistemato per impedire l'accesso agli animali selvaggi, quindi si attraversa (richiudendoselo alle spalle) e si prosegue incontrandone un altro in località Cappelletta, dove bisogna svoltare a destra.
Dopo 50 metri, alla biforcazione (diritti si sale a Pietre Strette) il sentiero prosegue, a sinistra, più stretto e pianeggiante, in direzione Base 0.
Oltrepassata, in località Vessinaro (190 mt. s.l.m.), la deviazione per Cala degli Inglesi, dopo un tratto ombreggiato da castagni segue una ripida, ma breve, salita su strada carrozzabile che termina davanti ad alcune abitazioni.
Da qui, il sentiero prosegue, a sinistra, alternando tratti in piano ad alcuni saliscendi tra sporgenti massi di conglomerato, totalmente affacciato sul mare e sulle numerose calette sottostanti.
Arrivati in località Base 0 (220 mt. s.l.m.), antica postazione militare, oggi punto di sosta attrezzato con alcuni tronchi di alberi, inizia la discesa verso San Fruttuoso di Camogli, che s'incomincia ad intravvedere tra le fronde.
La discesa, in alcuni tratti abbastanza ripida e sconnessa, si snoda in un bosco ombreggiato offrendo vari punti panoramici sul borgo e sull'abbazia che, man mano che si scende, si fanno sempre più entusiasmanti.
Il sentiero termina direttamente sulla piattaforma d'atterraggio degli elicotteri, da cui, passando in mezzo alle case dei pescatori, si accede alle spiagge e alla spettacolare abbazia di San Fruttuoso.
Dopo la meritata sosta, il nostro cammino riprende lungo il sentiero che collega San Fruttuoso a San Rocco di Camogli, il più suggestivo del Parco di Portofino, ma anche particolarmente impegnativo per la presenza di alcuni passaggi sulla roccia a strapiombo sul mare e la ripida salita iniziale. E' consigliabile premunirsi di una buona scorta d'acqua perché lungo il tragitto non ci sono fonti.
L'itinerario incomincia presso l'imbarcadero, di fronte all'abbazia. Salite lungo gli scalini in pietra per proseguire con una serie di tornanti in mezzo ad un bosco, in cui si possono ammirare alcuni esemplari di magnifici pini secolari. In circa 30' vi trovate al Valico della Costa del Termine (257 mt.s.l.m.), in prossimità di Punta Torretta.
Da qui con una ripida (e un po' scivolosa a cause delle foglie) discesa in una valle ombrosa scendete per arrivare sopra a Cala dell'Oro, deliziosa baia a cui si può accedere solo in barca. Attraversato un ruscello in secca (in estate), inizia il tratto più straordinario di tutto l'itinerario, in cui le rocce del Promontorio si tuffano nel blu intenso del mare sottostante creando uno spettacolo naturale inimitabile.
Il sentiero, a volte stretto e irregolare, è definito "molto impegnativo" a causa di alcuni brevi tratti (uno, in particolare, in cui si attraversa una roccia con pochi punti d'appoggio) a strapiombo sul mare; ma l'utilizzo delle catene, un buon paio di scarpe e una sufficiente dose di prudenza rendono la traversata accessibile a tutti.
La vista di Punta Chiappa sotto di voi pre-annuncia l'arrivo in località Batterie (246 mt. s.l.m.), un belvedere che deve il nome ai resti dei bunker della II Guerra Mondiale.
Abbandonate ora la costa per inoltrarvi nella boscaglia con alcuni saliscendi, ai quali segue un falsopiano fino a località Fornelli (238 mt. s.l.m.), dove il sentiero si unisce a quello proveniente da località Toca (e Pietre Strette) e avanza, in maniera agevole tra terreni che si fanno più curati via via che ci si avvicina alle prime case.
Attraversate ora il piccolo abitato di Mortola, e proseguite sempre dritti, tralasciando la deviazione, a sinistra, per Punta Chiappa sulla passeggiata "vista mare" fino al panoramico sagrato della Chiesa di San Rocco di Camogli. Dal sagrato si prosegue scendendo la scalinata che passando tra uliveti ed alti muri ci porta a Camogli, al parcheggio vicino alla Caserma dei Carabinieri, dove termina la nostra escursione.

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